Mohammed Alì vicerè voleva far credere all'Europa che egli sudava ad incivilire il paese. Fece scuole in Egitto, in cui dovè mettere i figli più poveri del povero fellah de' villaggi, perchè nessun turco avrebbe voluto che un figlio suo studiasse le lingue e i libri abborriti de' cristiani. Quindi il vecchio pascià scelse fra noi quelli che avevan meglio imparato il francese, e li mandò a Parigi a far mostra de' loro tarbusci nelle scuole, ne' teatri, nelle passeggiate, nelle feste, in tutti i pubblici luoghi. Eravamo parte d'un vasto programma; e quel gran commediante che ci faceva fare questa parte, e che accudiva con pari studio alle piccole cose come alle grandi, aveva cura di farcela far bene. Ci tenevano lautamente nudriti in Parigi, ben vestiti, ben pagati; ed io vi sono stato sei anni.

Ritornato qui, la mia parte era finita; mentre si faceva credere in Europa che eravamo destinati ad alti impieghi al nostro ritorno, per diffondere la luce della civiltà, nel cui foco avevamo vissuto gli anni della giovinezza, in vero fummo abbandonati tutti: non uno di noi potè avere un pane dal governo, che profonde ai suoi Turchi scimuniti i tesori.

Campo ora la vita facendo da interprete ai viaggiatori, ciò che vuol dire facendo da servo, da cuoco, e peggio. Fossi almeno stato a Londra, e non a Parigi, chè dagli Inglesi sarei pagato meglio e tormentato meno!

— Vi tormenta questo signore con cui siete venuto qui?

— È uno di quelli che tormentano meno, ma mi molesta a furia di domande inconcludenti; gli rispondo quel che mi salta pel capo; scrive tutto, e se farà il suo libro colle mie risposte, sarà un famoso libro!

Feci notare a Mohammed-effendi che ad ogni modo la sua condizione attuale era incomparabilmente migliore di quella che gli sarebbe toccata se avesse continuato a crescere in Galiub; ed egli mi rispose che non si sapeva rassegnare a quel suo stato dopo aver vissuto tanto meglio; poi mi scappò fuori con questa domanda:

— Di qual parte d'Italia siete voi?

— Del Piemonte.

— Ah, Piemonte, capitale Torino.

— Sì, capitale Torino.