Francesco Moor, sorpreso dall’estremo pericolo, presso a soccombere vittima dell’imperversare di furibondi nemici, trema, si dispera, finisce col suicidio. In lui la degenerazione fisica avea il sopravvento sulle tendenze morali; epperò, di fronte al pericolo, il coraggio mancò, per dar luogo allo estremo sussidio di animo debole e disperato, il suicidio. Riccardo, per esuberante combattività, trova in sè la leva di coraggio e di audacia; pugna e cade sul campo di battaglia, incontrando la fine degna di ben altra sorte!


CAPO IX.

La dinamica della psiche criminosa.

1. Efficacia genetica del motivo.—2. La psicologia delle idee-forze; stadî integrativi di coscienza percorsi dal motivo.—3. Stadio di discernimento del motivo.—4. Stadio di rappresentazione piacevole o dolorosa; conseguenze, dei due descritti stadî, nella vita psichica del delinquente; le manifestazioni istintive; meccanismo dell’attenzione criminosa.—5. La dottrina della conoscenza ed il problema del contenuto dinamico del pensiero; l’unità di legge nella natura, nel pensiero, nella storia; come agisca l’energia criminosa nell’atteggiare diversamente la psiche.—6. Influenza della immaginazione o della fantasia nel processo psichico del delinquente,—7. Analisi, della detta influenza, specialmente nel delinquente epilettico ed in quello affettivo.—8. La legge di rassomiglianza e la legge di contiguità nel tempo e nello spazio, e la dinamica della psiche criminosa.—9. La dinamica psichica del delinquente negli atti del volere.—10. Lo stato di ansia conseguenza della polarizzazione della volontà criminosa; psicologia dell’emozione della paura; differenza tra l’atto spontaneo ed il volontario.—11. Le oscillazioni del volere ed il relativo processo meccanico-cerebrale.—12. Gli atti alternanti o intermittenti di azioni di motivi sopraggiunti; esempio dell’Alfieri nell’Agamennone.

1.—Il motivo, com’è stato da noi concepito, è il dato mentale o primordiale della vita psichica. Esso, tuttochè si apprenda isolatamente, non resta staccato dalla serie degli atti precedenti di coscienza; ma si fonde e si integra coi medesimi. «Nel cosmo mentale di un individuo—scrive l’Ardigò—i dati cogitativi emergono e stanno come emergono e stanno le cose nel cosmo materiale universo. Qui per una data pianta, ad esempio, si deve pensare, che il seme, onde è nata, è il compendio di una serie infinita di azioni esercitate dall’ambiente a ridurlo alla sua specie; e si deve pensare, che lo sviluppo del seme stesso esige l’azione su di esso del terreno, dell’acqua, dell’aria, del calore, della luce, che operano in quanto il potere loro è determinato dall’insieme di tutte le esistenze; e si deve pensare, che lo stesso è da dirsi per la continuità della esistenza come individuo vegetante, il quale, come tale, si risente di quanto avviene nell’ambiente più distante, fino a quello infinitamente lontano. E allo stesso modo è un pensiero nel cosmo mentale. Nascendovi, concorrono tanto o quanto tutti gli altri a farlo emergere come emerge; standovi, non vi sta isolato, ma coll’accompagnamento, anzi col sostegno, per quello che apparisce che sia, di tutta la psichicità già preparata»[65].

A parte la quistione se le rappresentazioni sieno di origine primitiva o derivata nella dinamica della psiche, certa cosa è che i fenomeni mentali sono in sè stessi appetizioni, le quali, contrariate o favorite, si accompagnano a sensazioni dolorose o piacevoli; in conseguenza, essi sono delle azioni e reazioni (Fouillée).

Allorchè noi parliamo di motivo, dobbiamo estenderne la efficacia dinamica a tutta la serie degli atti psichici, la totalità dei quali, in forma permanente o transitoria, s’incentra nelle qualità psicofisiche organiche fondamentali, ereditate od acquisite, dell’individuo.

È grande illusione di considerare, nel prodotto psichico del delitto, i coefficienti dinamici in modo separato e formanti, ciascuno di per sè, il contenuto logico dell’azione; donde l’erroneo sistema di ricorrere senz’altro a questo o quel movente, o fattore, morale, etnico, sociale ed economico, per spiegare il perchè del delitto.