Coloro che stavano alla direzione del movimento opportunamente avevano pensato ad eliminare molte stridenti contraddizioni; avevano messo in mora parecchi Fasci, che vi si abbandonavano ed alcuni anche ne avevano eliminato dal seno del partito; (Lercara, Delia, ecc. ecc.); ma i fatti rimangono sempre come un indizio dello spirito che c’è nelle masse e della loro maturità maggiore o minore per accogliere i dettati del rigido socialismo marxista.
I FASCI E I CONTRATTI AGRARII
Intanto è bene avvertire che nel programma minimo i Fasci avevano già ottenuto notevoli risultati. In taluni punti i salarî si erano elevati alquanto; altrove erano stati accettati dai proprietarii,—per timore di peggio o per ridestato senso di umanità—i patti colonici votati dal Congresso di Corleone. Il Cavalieri alludendo a questi successi sul terreno economico, nota che le modificazioni nei contratti agrarî, indarno raccomandate da tanti anni da Villari, da Rubieri, da Sonnino ecc., le ottennero i Fasci colla violenza e colla minaccia e perciò in fondo loda l’opera del Congresso di Corleone[6].
Credo che egli sia stato inesattamente informato sui mezzi adoperati dai Fasci di contadini per ottenere più eque condizioni dai proprietarî delle terre, a meno che egli non consideri come una violenza lo sciopero; ma se pur egli fosse nel vero, si potrebbero biasimare coloro che da secoli sono stati vilipesi ed abbandonati e che colle buone non erano mai riusciti a migliorare la propria tristissima condizione?
GLI OPERAI NELLE ELEZIONI AMMINISTRATIVE
La vittoria, infine, aveva coronato non poche lotte elettorali amministrative. A Piana dei Greci, a Corleone, a Prizzi, a Partinico, ad Alcamo, a San Giuseppe Jato, a Sancipirrello, ecc. ecc. contadini ed operai, candidati dei Fasci, erano andati a far parte dei Consigli Comunali.
Si avrebbe torto, però, ritenendo che questi ed altri successi elettorali fossero dovuti esclusivamente alle forze socialiste: gli operai da un pezzo senza vero programma di partito prevalsero in molti comuni: alcuni li ebbero in mano completamente—Caltagirone, Agira, Biancavilla, ecc.—Altrove, ad esempio a Catania, a Messina gli eletti socialisti e con grande numero di voti, sono l’espressione di molte cause concomitanti e specialmente del malcontento suscitato dalle precedenti amministrazioni; negli eletti giovani onesti, intelligenti e coraggiosi si è visto un freno ed un controllo utile. In qualche punto i clericali e quella congerie di partiti locali senza programma alcuno hanno adescato i lavoratori, hanno messo all’asta il loro appoggio, accordando posti nei Consigli comunali a chi dava loro un maggior numero di voti e accordandoli spesso a coloro che meno li meritavano!
I FASCI NELLE ZONE AGRICOLE
I successi reali i cui risultati economici sono stati visibili ed immediati, si sono visti con particolarità nelle zone agricole; si spiega perciò come e perchè i contadini fossero i più ardenti nella lotta e si può prevedere che i loro Fasci si riorganizzeranno presto e meglio degli altri non appena sarà passata la bufera attuale e prevarranno se saranno accortamente diretti; direzione accorta che c’era a Piana dei Greci per merito del D.r Barbato ed a Corleone per opera di Bernardino Verro. È facile prevedere ciò che avverrà in queste zone dal risultato delle elezioni amministrative in Piana dei Greci, dove pochi giorni prima della iniqua sentenza del 30 maggio, il D.r Barbato e i suoi compagni del Fascio, non ostante lo stato di assedio e le cancellazioni arbitrarie ed odiose dalle liste elettorali fatte dal Regio Commissario straordinario,—vennero eletti consiglieri comunali alla quasi unanimità.