«Io non voglio far perder troppo tempo prezioso alla Camera, ma voglio evocare un curioso ricordo che ho comune con qualche nostro collega.»
«Nel 1874 si volle scuoprire una pretesa cospirazione repubblicana per la quale furono denunciati, arrestati e processati invano ventotto uomini, parecchi dei quali hanno già seduto ed alcuni seggono ancora in questo Parlamento.»
«Fra i documenti sequestrati, fu ritenuto uno dei più impressionanti di quella cospirazione una specie di discorso sedizioso che si voleva fosse stato preparato per una riunione di ribelli, e che fu trovato nella tasca di uno degli arrestati.»
«Per due mesi l’istruttoria si torturò con quello spietato discorso, che poi si verificò non altro essere che un semplice esercizio di traduzione dal latino in italiano di un’orazione di Catilina tratta dalla Congiura di Catilina di Sallustio (Ilarità).»
«Ella, onorevole Crispi, venne qui a dirci: «Ecco qua le lettere da Trapani, ecco qua il manifesto: «Operai, figli dei Vespri, ancora dormite?»
«Ma che Vespri, onorevole Crispi! Michele Amari, nel 1842, diceva che «i Vespri non si combinano; essi sono irresistibilmente ispirati, irrompono nell’ora fatale e soppiantano il potere» (Commenti). «E queste stesse parole di Michele Amari hanno ripetuto a voi il nostro compianto collega Cuccia, il professore Salvioli, il professore Schiattarella, Antonio Morvillo, tutti i vostri amici di Palermo.»
PER LA VIOLAZIONE DELLO STATUTO
Se la cospirazione era un romanzo, invece erano una triste realtà la violazione dello Statuto, gli eccessi del governo nella repressione, la reazione.
E a Montecitorio furono in molti a constatarle anche tra gli amici del ministero e dell’on. Crispi, sebbene non mancassero contraddittori, che trovarono tutto ben fatto.
Nel primo senso parlarono gli on. Imbriani, Bonajuto, Altobelli, Bovio, Sacchi, Comandini, Cimbali, Marcora, Pinchia, Paternostro ed io. Approvarono quasi incondizionatamente gli on. Lazzaro, La Vaccara, Damiani e Castorina; e pur approvando la condotta del governo ebbero da deplorare non poche cose gli on. Spirito e Di San Giuliano.