Picconieri e carusi, e tutti i lavoratori delle miniere come quelli della terra in generale in Sicilia soffrono molto per le abitazioni, che sono anguste e luride o mancano del tutto.
A questo la legge deve e può provvedere; come dovrebbe provvedere alla istruzione di tanti ragazzi. Proposi nella penultima discussione del bilancio della pubblica istruzione, l’impianto di scuole elementari nelle miniere di zolfo e ricordai che la Spagna ci ha preceduti. Ma l’on. Martini mi rispose che l’idea era buona... però mancavano i quattrini per attuarla,—quattrini che poi si trovarono per il famoso ispettorato!
E qui mi piace, a titolo d’onore, far menzione della scuola elementare serale che il signor Trewhella a sue spese ha impiantato nella grande miniera di Grottacalda. L’esempio potrebbe essere imitato da altri coltivatori di grandi miniere e servirebbe di aspro rimprovero allo Stato.
Infine mi tocca a far menzione di una grave quistione: quella della degenerazione nel lavoro duro e precoce dei carusi.
LA DEGENERAZIONE DEI CARUSI
Altra volta scrissi che dai resoconti del generale Torre non si poteva assodare se il lavoro delle miniere deformasse i carusi. Non se ne può giudicare dalle esenzioni in blocco dal servizio militare per difetto di statura, perchè la statura è uno dei dati antropometrici più strettamente connesso alla razza. Varî circondarî del continente offrono un contingente di riformati uguale o superiore a quello dei circondarî minerarî della Sicilia, senza che abbiano miniere. A priori, però, si può ammettere che il lavoro delle miniere noccia molto alla salute e allo sviluppo fisico dei carusi; e ciò con indagini dirette ha cercato dimostrare l’egregio dottor Giordano da Lercara. Questi, su 539 carusi ne trovò 170 difettosi. Il Mosso nel suo libro sulla Fatica dice che dal 1881 al 1884 nella provincia di Caltanissetta, sopra 3672 lavoranti delle zolfare che si presentarono allo esame di leva, soltanto 253 furono dichiarati abili, cioè appena il 6,87%! L’errore e l’esagerazione in questi dati sono evidenti; e di ciò convinto volli fare ulteriori ricerche comparative tra contadini e zolfatari. Le intrapresi su queste due sole classi di lavoratori, perchè non si può ammettere che le conseguenze del lavoro duro e precoce nell’una classe vengano compensate dalla migliore nutrizione e dalla più igienica abitazione.
COMPARAZIONI STATISTICHE
La comparazione era necessaria, poichè, presi in blocco, i risultati della leva non dimostrano affatto che nelle zone zolfifere vi sia una particolare degenerazione prodotta dallo speciale lavoro delle miniere, come si può rilevare da questo quadro dei riformati dalla leva del 1870 in alcune provincie d’Italia:
| Per difetto di statura | Per tutti gli altri difetti Compreso il difetto di statura. | |
|---|---|---|
| Sondrio | 12,67 % | 36,62 % |
| Foggia | 9,45 % | 18,75 % |
| Potenza | 12,06 % | 19,27 % |
| Catanzaro | 13,07 % | 22,35 % |
| Reggio-Calabria | 12,45 % | 22,26 % |
| Caltanissetta | 14,55 % | 21,24 % |
| Girgenti | 10,24 % | 18,08 % |
| Cagliari | 14,92 % | 25,74 % |
| Sassari | 13,48 % | 24,36 % |
Si può dire che Girgenti e Caltanissetta danno la immensa maggioranza dei coscritti-carusi: pure la degenerazione è minore che in altre provincie nelle quali non vi sono miniere.