«Agli onesti giornali che han difesa la causa dei maestri socialisti, il mio ringraziamento speciale.

«Ventitrè anni e mezzo di onorato servizio — la scrupolosa cura di non portare le mie idee politico-sociali nel sereno ambiente della scuola, non valsero a salvarmi dalla condanna pel delitto di pensare a modo mio, fuori di scuola. Chino la testa innanzi all’ingiusto provvedimento, ma rialzo l’anima nella quale mi riposa tanta altarezza e tanta dignità, da soffocarvi ogni sentimento di rancore o di rivolta. Mi vien tal luce dalla coscienza, che basta essa sola a confortarmi nell’immenso dolore di dover dare un addio alla mia scuola.

Dev. Linda Malnati.

[30]. Ho esaminato la questione della legalità dello Stato d’assedio e dei Tribunali militari altrove (Gli avvenimenti di Sicilia e le loro cause. Palermo, Remo Sandron 1895, Cap. XXI). La grave controversia più volte si è dibattuta in Parlamento e venne esaminata con rara perspicuità dalla Commissione per l’Esame delle questioni legali riguardanti la difesa davanti ai Tribunali di Guerra (Agrati, Alberti, Ferrari, Majno e Valdata) nominata dall’Associazione Lombarda dei Giornalisti (Milano Tipografia Nazionale di V. Romperti 1898). L’onor. Avv. Carlo Altobelli riassunse brillantemente le ragioni giuridiche costituzionali, che stanno contro lo Stato di Assedio e contro i Tribunali di Guerra iniziando la difesa dei giornalisti e dei deputati condannati in Milano davanti alla Suprema Corte di Cassazione del Regno. L’indole di questo lavoro non si presta a svolgere questo argomento, ripetendo del resto scuse e difese notissime. Qui mi limito ad esporre qual’è stata l’opera dei Tribunali militari in occasione dei tumulti di Aprile e Maggio 1898.

[31]. Don Chisciotte (15 Luglio 1898) infatti ironicamente denunziò il colonnello Siacci come un nuovo pericoloso pel discorso sovversivo pronunziato in Senato. A quando l’ammonizione?

[32]. Resoconto ufficiale della Seduta del Senato del 13 Luglio 1898.

[33]. Essendo passati alla storia il documento firmatissimo e il trattato di Bisacquino, non si può sottrarre alla storia il documento Speranza 333 che fu spedito da Firenze a Turati il 7 Maggio coll’ambulante Firenze-Milano. Eccolo nella sua integrità:

V. V. è stato impossibile spedire. = (per 000) si è tentato farlo Rifredi, Sesto inutilmente. Bicchi non ricevendo 000 combinato Romussi (=|=) tornossene a Livorno dove aveva trattato V per 000 poco fino Genova dove Zandrino avrebbe provveduto per Alessandria dove di qui partito per Villavecchia avrebbe condotto Milano aggiungendo racimolato locale. Avverto che 17 sono stati consegnati solo 270 non essendo pronti gli altri 329. Però Bicchi assicurami che entro domani radunerà 000 manderà li Ciotti Blasi i quali hanno precise istruzioni farmi recapitare non per = ma per (= =). Appena effettuata ||| da Genova Zandrino spediravvi bolletta dichiarata 10 sottosuolo rimanenti 17 complemento. Bicchi operato miracoli. Sesto, Figline, Prato hanno corrisposto ultimo momento Δ messi sospetto non mandarono più rinforzi, modo Firenze rimasero molti 17. Però non dubitate 237-471 alacremente provvedete 000 anche da Pavia. Doveva andare Bicchi = senza spesa; stima però prudente non muoversi aspettando notizie. Blasi non corrisponde....

[34]. In diritto romano si scusa l’ignorantia juris ai minorenni, alle donne, ai rustici.... ed ai soldati. Ah, quei romani!....

[35]. Non raccolgo la voce corsa di ufficiali puniti per avere fatto delle difese troppo buone, sebbene la trovi riprodotta da vari giornali. Mi sembra inverosimile la cosa. Tale voce corse pure pei processi di Palermo nel 1894; ed era insussistente.