[49]. Leggo nel Don Chisciotte del 5 ottobre e riproduco integralmente:
«Trascrivo dal Messaggero la notizia seguente mandata da Livorno:
«Ieri il sostituto procuratore del re cav. Bertoli, il giudice d’istruzione avv. Sighieri e alcuni agenti di pubblica sicurezza si recarono alla sede dell’Associazione liberale monarchica e fecero una perquisizione che durò più di tre ore.
«Nessun documento fu sequestrato.
«Notate bene che da tre giorni il Consiglio della Monarchica era stato avvisato dalla autorità che i locali della società dovevano essere perquisiti.
«Per conto mio non aggiungo nulla, neppure la conferma della notizia, che non posso dare. Ma è certo che così essa si presta a curiose osservazioni. E prima, anzi principale di tutte: — È vero che una perquisizione si è compiuta previo avviso di tre giorni?
«Poi non posso a meno di notare: quell’associazione così stranamente perquisita era la fucina del crispismo per la provincia livornese».
[50]. Questi due fatti di cronaca vengono riferiti da Vamba nel Don Chisciotte (1898 N. 248). Casi simili e più dolorosi sono a mia conoscenza personale. Della decadenza e corruzione della Magistratura italiana mi sono occupato in: Corruzione politica. Catania 1888; Banche e Parlamento. Milano 1898; Gli avvenimenti di Sicilia Palermo 1895. Ho riportato fatti numerosi e giudizi autorevoli di uomini appartenenti alle classi più elevate e più colte, che vivono al difuori della politica. I giudizî degli ex ministri Eula e Santa Maria Nicolini, gli articoli di Daneo e del prof. Mortara eliminarono il sospetto che il mio pessimismo, possa essere suggerito da passione di parte. Se qualche dubbio rimanesse ancora, si legga la relazione dell’ex ministro Costa sul processo Tanlongo e le ingenue dichiarazioni dell’ex ministro Calenda dei Tavani nella Camera dei Deputati a proposito del processo Giolitti: suscitarono tale indignazione, che Villa, Presidente della Camera, gli tolse la parola e sospese la seduta.
[51]. Mario Rapisardi: Giustizia. Versi. Catania 1892. N. Giannetti p. 5.
[52]. Rivista penale, Settembre 1898, p. 300.