[53]. Questa giustificazione della legittima difesa fu accampata in Parlamento — pare impossibile! — da un giurista: dall’on. Villa. Ora l’omnes leges omniaque jura permittunt vim vi repellere, non può invocarsi che contro la aggressione presente, per respingere la violenza attuale, così com’è detto nella parte generale del Codice penale. Ma con qual diritto la scusa della legittima difesa si può invocarla quando giudici militari e ministri hanno riconosciuto, che s’intendevano punire i pretesi colpevoli di violenze passate? La legittima difesa può sinanco giustificare le cannonate; giammai i Tribunali di guerra!
[54]. Giulio Fioretti: Pane, governo e tasse in Italia. Napoli, L. Pierro, 1898. L. 2,50, pag. 67. Il Fioretti è uno dei più colti e battaglieri conservatori del mezzogiorno. Mi riferirò spesso al suo pregevole libro limitandomi ad indicare l’autore.
[55]. Rose: Rise of democracy. London 1898, p. 129.
[56]. Feci questa osservazione sin dal 1892 attenendomi agli studi ed ai dati del Bodio, del Pantaleoni, del Delivet. Vedi: La difesa nazionale e le economie nelle spese militari, Catania, N. Giannotta, 1892, p. 10 e 11.
[57]. Giornale degli Economisti, Ottobre 1797.
[58]. Discorso sull’Ordinamento dell’esercito del 4 maggio 1897. Da parte mia ripetute volte, sino alla noia, ripetei prima e dopo di Giustino Fortunato le stesse cose nel Parlamento e fuori; più esplicitamente — ed era facilissimo farlo — in Die Zeit del 12 Febbraio 1898 e nella Revue Socialiste dell’Aprile 1898. Era tanto facile fare da profeta, che i tumulti predissero — pare impossibile! — i prefetti del regno d’Italia. Così almeno telegrafava al Corriere della Sera il deputato Torraca nel Gennaio del 1898.
[59]. Il diritto del Principe in uno Stato libero. Nuova Antologia, 15 Dicembre 1893.
[60]. Nuova Antologia, 30 Novembre 1897.
[61]. Nuova Antologia, 15 Gennaio 1898. Il corsivo nel brano riportato ce l’ha messo lo stesso onor. Saracco.
[62]. Questa corrispondenza viene bellamente illustrata dalle condizioni del bilancio e della prosperità economica dell’Inghilterra.