«La società, la quale cerca di far moneta in qualsiasi modo, senza riguardo alle leggi della moralità, coltiverà gli anarchici così sicuramente, come lo stagno coltiva i bacilli.
«Non vi è scampo da questa legge, ed è bene per la società umana che nessun scampo vi sia. Se, adunque, le Potenze continentali pensano che riuscirà loro di abbattere l’anarchismo e di eliminarlo con qualche provvedimento di polizia, esse si illudono.
«Si faccia energicamente giustizia contro i criminali, con tutti i mezzi, ma non si dimentichi che l’ingiustizia sociale ed il sistema vizioso di spese pubbliche aiutano a creare l’anarchismo, e che è di gran lunga meglio prendersi un po’ di pena per colpire alle sue cause, che usare tutti i nostri sforzi nell’agire contro i suoi sciagurati effetti».
[114]. Si sa che nella Norvegia il partito radicale discute e propone in parlamento il distacco della Svezia; la necessità di una separazione completa della Norvegia dalla Svezia venne affermata testè dal Congresso dei socialisti norvegesi. Björnson ha messo sulle scene Il Re, di cui Ferdinando Fontana fece una bellissima traduzione edita dalla Società Editrice Lombarda di Milano, per dimostrarne il danno o l’inutilità. In uno dei tanti processi svolti innanzi al Tribunale militare di Firenze, il Presidente Colonnello Roggero apostrofò l’ufficiale difensore, che ricordò il caso Dreyfus per dimostrare ch’era possibile un errore da parte dei giudici militari, e gli ricordò con burlesco orgoglio che in Italia il caso Dreyfus non era possibile! Ciò che non è possibile in Italia è che si trovi una Cassazione, che al pari della francese faccia giustizia, come nei casi Dreyfus e Picquart, e non renda servizi....
[115]. A questi chiari di luna, in Italia oggi nessuno ripete che il nostro paese ha poco da invidiare all’Inghilterra. Queste sciocchezze, però, si ha il coraggio di affermarle ancora da qualche italiano che vive al di là della Manica. Un signor Dalla Vecchia, rispondendo ad un articolo onesto e coraggioso di Ouida, ha osato scrivere che l’Italia è ancora il paese che viene immediatamente dopo dell’Inghilterra in quanto alla influenza della pubblica opinione, (It is not to describe Italy as a land where liberty is banished and tiranny rules. All adverse criticism notwithstanding, Italy, as a nation where public opinion rules supreme, comes next only to England). Review of Reviews. Ottobre 1898. pag. 362.
[116]. Ferdinando Lassalle, in uno dei suoi più arguti pamphlets — Uber Verfassungwesena — a dimostrare che tutti gli articoli delle costituzioni liberali sono una lustra inutile quando c’è un forte esercito permanente agli ordini del capo dello Stato, domandava: se nel vostro giardino avete un melo e vi appendete una tavoletta sulla quale scrivete ch’esso è un fico, per questo l’albero è divenuto davvero un fico? No; e quando voi assicurerete a tutti che quello è un fico, l’albero resterà quello che era e pel prossimo anno produrrà mele e non fichi.
[117]. Citato dall’onor. Mirabelli in un magnifico discorso parlamentare sulla libertà della stampa.
[118]. Proemio di F. Turati all’Insurrezione cartista in Inghilterra di Paolo Valera. Milano 1895, p. 5. Ne raccomandiamo la lettura a tutti gl’Italiani fiacchi e smemorati.
[119]. La longanimità notissima della polizia e il rarissimo intervento delle truppe sono la precipua ragione per cui oggi le dimostrazioni non terminano più in massacri nella Gran Brettagna, nemmeno in Irlanda, che per tanti anni fa trattata da vero paese di conquista e sottoposta spesso alle leggi eccezionali. Ultimamente, in Belfast, in un conflitto colla popolazione, la polizia ebbe 106 feriti. In Italia, per punire i rivoltosi armati, si sarebbe proclamato lo stato di assedio e mobilizzato un corpo di esercito; niente di tutto ciò oltre la Manica!
[120]. La Belgique en 1886, Bruxelles, Vol. 1.