No.
Examinato: senza spirto: e core:
Son stato a udirti e di sospiri pieno
E veggio a trarmi fuor di tal dolore:
Ogni soccorso tuo: venirmi a meno:
O destin mio fatale: o cieco amore
O volto divo angelico: e sereno:
Habiate dil mio mal: qualche mercede
Ch'io no so: ovonch'io vada: o ferma: il piede
Rubichea mia: poi che la sorte adversa
Non vol che 'l mio disio iusto habbi luoco
Ma tua faticha e mia servitù persa:
Vol che sia: & ambe dua: tenuti a giuoco:
La flebil vita mia: sia sempre immersa
In lagrime: in sospiri: in laccio: in fuoco
E se non trovo alcun: che mi conforte
Con queste propria man: darommi morte.
Rub.
Nobil signor: una de duo farai:
O ch'io tornerò a lei: un'altra volta:
O ver: personalmente: tu anderai:
Che da doglia per te divengo stolta.
No.
Aymè: animo: e ingegno: n'harrei mai:
Né lingua: in dir una parola: sciolta:
Anzi: in quel ch'io gli havesse il parlar porto
Resteriama nel petto: il spirto morto.
Rub.
Hor concludo per me: gentil signore
Che vogli andar te stesso a sua presentia:
E narragli l'interno tuo dolore:
Che 'l serà forza in ciel: trovi clementia
Tu sei bello gentil: riccho: hai favore:
Pien de gratia: virtù: seno: e prudentia
Donque vatene a lei. lieto e iocundo.
Nob.