Se ben fusti summersa, e che fia poi
Perché se tu mi vuoi e i' non ti voglia
senti pena, e doglia, tu la merti
Mi parto.

Chy.

eh non volerti, anchor partire.

Ru.

Anchor tu m'hai da dire.

Ch.

aymè, che mai
Non finirei miei guai, e più mi strugge
Che tua beltà mi fugge: ond'io m'accoro
Dhe dimmi car thesoro, esser pò questo
Che tu fia sì molesto, a cui, te adora:
Non poi star meco un'hora: e pur gli è tale
Che non gli parria male, restar morto:
Se sol per suo conforto, un dolce sguardo
Mio, non gli fusse tardo, e anchor mi segue
Chiedendomi ognor triegue o morte, o pace
Ma perché sol mi piace, tua figura
De lui non facio cura: & te sol amo
Et solo invoco e chiamo: il tuo bel nome:
Hor dimmi donque come: se altrui lasso
E a te sol stendo il passo: non mi extimi
Forsi che ti delimi, de altra donna:
Dimil cara collona, e mio sostegno.

Ru.

Voi saper dov'io tegno: il mio pensiero
Et in cui penso e spero: hora me ascolta
Sappi la mente ho volta: non in femine
Ma in parti, in campi, in semine, e in raccogliere
Varii frutti che togliere la fame
Sogliono e impir le brame, a' corpi humani
Ma sian da noi lontani: e prati e campi
Tu mi dici che avampi: pel mio volto
E un altro, è per te stolto: anchor m'hai detto
Guarda che belli diletto, o ben confassi
Che fuggi gli suoi passi: & io i tuoi fuggo
Ma mai sotto il tuo giuggo: non me tiri
Dimmi perché, i martyri: e gli suoi pianti
Non movon tuoi sembianti: ad aiutarlo.

Ch.