Fi.
Di' quel che vuoi che de ascoltare intendo
E adimpir s'io porrò quel che hai nel petto.
No.
Scoprome a te: sì come al padre: il figlio:
Chiedendo qualche aiuto: o almen consiglio
Sappi amico Fidel: che per mia sorte
O trista: o buona: un glorioso aspetto
Con accoglienti e sì legiadre: e accorte
L'altr'ier me apparve: che mi fe' suggetto:
In modo tal ch'io corro a dura morte
S'io non sfoco l'ardor ch'io chiudo in petto:
Sì che al mal: che fa l'alma mia tapina
Chieggioti alcun soccorso: o medicina:
E acciò che intendi il tutto: & sappi come
Possi aiutar: l'anima mia che langue
Chyreresis di questa: è il proprio nome
Giovane: riccha: bella: alta di sangue:
Il dolce dir i begli occhi: e le chiome:
Fan che tutto ardo: e tutto vengo exangue
Però Fidel: sì come saggio e pio
Piaquati dirmi: quel che far debb'io.
Fi.
Soridendo fra me quieto son stato:
Ad udir il tuo mal: quasi da gioco è
Che un huom qual te: d'ogni virtute ornato
Accender: e amorza devria ogni foco
Non si vol cusì presto: haver lassato:
L'ingegno: e al primo assalto: cangiar loco:
Ma sempre alciarsi: e haver più l'alma accesa
Che un gran cor: si conosce in grande impresa
Ma dimmi il duol che ti traffiggie il core
Mai palesasti a questa in alcun modo?
No.
Non ch'io so crude in starte: e poi l'honore
Suo fa che a macularlo: entro mi rodo
L'altra: son certo: mancheriame il core
Dinanti a lei qual sopra ogn'altra lodo:
Che questo: è il primo strale: e il primo foco:
Che in questa verde età: me arde: e non poco.