— Vedrà!...

— Ho già veduto abbastanza, signora Anna. Quel disutilaccio ha quattordici anni, capisce?

— Quattordici!

— Eh? sembrano molti anche a lei? Il doppio dell'età del giudizio; non si direbbe eh? Io a quattordici anni avevo già fatta la prima liceo, conoscevo due lingue vive e due lingue morte e trovandomi in grado di dare delle ripetizioni bastavo a me stesso. È in tal modo che si formano gli uomini.

Sopra queste parole si gonfiò, fece la rota. Anna doveva pur convenire che vi era in esse un criterio comune non destituito di un certo peso, ma sentiva ribollire nel suo interno, altre, ben altre ragioni a favore del suo protetto. Come però Elvira la tirava per la gonna soggiunse in fretta:

— Non tutti i frutti maturano ad un tempo. Per alcuni ci vuole molto calore, molto!...

— E paglia — ghignò il signor Pompeo.

Elvira rise.

Gli apprezzamenti del vecchio presuntuoso e dappoco lasciavano Anna indifferente, ma il riso della sorella la ferì nella sua intima sensibilità. Per queste piccole punture inavvertite ella soffriva, per una sola parola che ad altri sarebbe parsa insignificante, per una espressione colta a volo e tosto dileguata che pure tracciava un solco nella sua mente pensierosa.

Giù nella via, lungo le stradicciuole solitarie che conducevano al tempio, ella fece sforzi sovrumani per essere lieta. Sulle creste dei muri, sui davanzali delle finestre, nello scorcio dei giardini intravisti per il vano delle porte aperte, aprile spargeva la tenerezza ridente del verde novello ed ella se ne imbeveva non senza una punta di malinconia così intima, così profonda, che niun varco trovava per uscire nè dai suoi occhi nè dalle sue labbra. Erano i posti noti e cari, le vecchie strade abbandonate, tante volte percorse insieme al padre, dal quale aveva imparato il sottile diletto di unirsi all'anima delle cose; ma ora l'anima propria gemeva, la sua anima rimasta orfana e così lontana. Sì, questa era l'impressione che meglio d'ogni altra le si delineava chiara dinanzi: sentirsi lontana. Il suo modo di amare esclusivo e violento le interdiceva i facili conforti, le comode sostituzioni. In chiesa, aprendo il suo libro di preghiere, fu particolarmente attratta da queste parole di un gran santo: “Adiratevi e non peccate„. Era dunque permessa, secondo i modi ed i casi, anche l'ira? anche lo sdegno amaro, profondo, che solleva il cuore in certe ore della vita e lo spinge alla rivolta come se volesse liberarsi ad un tratto da catene secolari che lo opprimono?