— Felici i soli.
Elvira ebbe una vaga idea che l'affermazione recisa di sua sorella si potesse contraddire apertamente con un passo della Bibbia, ma davanti alla corrente rigida della camera socchiusa non si sentì la forza di discutere e chiuse vivamente l'uscio dietro a Flavio e ad Anna che erano passati dall'altra parte.
Anna fu sul punto di chiedere al suo giovane amico, per cortesia, se avesse freddo anche lui, ma vide subito l'inutilità della domanda. Era lontano il giorno in cui misero, avvilito, perduto nella nebbia e nel terrore ella se lo era stretto al seno con amorevole atto materno.... Una leggera malinconia l'assalì improvvisamente.
Egli intanto girava per la camera pieno di quell'attenzione religiosa e pudica che Anna annoverava tra le sue maggiori attrattive, che lo rendeva qualche volta impacciato, ma che conferiva a' suoi detti, a' suoi sguardi, perfino a' suoi silenzi, una significazione profonda. Si fermò davanti alla pervinca che aveva la forma di un cuore spezzato e ponendovi sopra la punta dell'indice:
— Qui! — disse.
Tutto il passato rinasceva.
— In questo cantuccio, così, precisamente, mentre io seguivo le fantasie delle ghirlande dipinte, suo padre mi parlò dei diritti dell'uomo — la prima volta — la prima volta, intende? Fino allora avevo sempre creduto che l'uomo fanciullo e giovane dovesse essere proprietà dell'uomo vecchio, plasmati l'uno sull'altro come i fogli che escono tutti egualmente bianchi e levigati dalla macchina. Egli mi disse per la prima volta: “Sii te stesso„. Allora, subito, non intesi la grandezza di queste parole, ma quanto vi pensai in seguito!
Si erano portati davanti al ritratto di Gentile Lamberti e lo contemplavano in silenzio. Adorare insieme lo stesso ideale non è amarsi nel modo più raro e più profondo? Quale amplesso, quale bacio, li avrebbe avvinti più strettamente di quell'istante muto e solenne in cui, davanti all'immagine che per essi rappresentava la perfezione terrena, i loro cuori si fusero nella stessa tenerezza, salirono e divamparono nella medesima fiamma? Un soave calore li invase mentre stavano in piedi e vicini contemplando il ritratto amato. In quell'istante Anna sentì distintamente che la sua famiglia, il suo mondo, la sua vita erano lì, personificati nel cuore sensibile, nella delicata intelligenza di Flavio. E Flavio pure godeva l'istante. La nobile femminilità di Anna lo soggiogava, penetrandolo di un fascino sottile.
— La mamma. La nonna — disse Flavio riconoscendo i due ritratti che fiancheggiavano quello di Gentile Lamberti.
— Sì — fece Anna chinando lo sguardo sotto lo sguardo abbassato di sua madre.