— Sì, mi piace un Burne Jones; due sarebbero già troppi. Il genio non può far scuola; essendo la manifestazione di una forte individualità esso è principio e fine a se stesso.
— I preraffaelliti tuttavia non hanno detto la loro ultima parola.
— Eh! eh! — fece il signore dal ventaglietto senza spiegarsi maggiormente.
Due damine intanto si erano fermate a stringere la mano dell'intellettuale.
— Oh! cara, ma questo premio non si vede ancora.
— La giurìa sente il caldo — pronunciò il signore ventilandosi con maggior lena.
— E sì — disse la intellettuale sottolineando le parole — che la scelta non dovrebbe essere difficile. Procedendo per eliminazione, che cosa resta da giudicare? tre o quattro lavori, se pure!
— Per conto mio — rispose una delle dame cui il gran naso a becco usurpava il posto del viso e che portava una corona da marchesa — non vedo un solo quadro che mi ispiri il desiderio di averlo nel mio salotto.
— Quella testa è molto espressiva! — esclamò la sua compagna indicando un San Gerolamo che le stava davanti, nero e giallo come un tizzone abbrustolito.
— Ma ti pare! una bella figura che farebbe al di sopra del mio divano Louis quinze! Roba da Tebaide, cara.