Al posto di una trina
Un cuore sanguinante….
I versi non sarebbero cattivi, ma sono falsi, il che è peggio. Il mio cuore non sanguina affatto; è giovane, forte e gaio. Farò mettere la mia bisavola, dopo accurati restauri, nel salotto e questo mi pare tutto ciò che si può pretendere da un nipote.
—Un nipote poeta—dissi, avendo potuto durante la sua divagazione rimettermi un poco.—Anche il boschetto di acacie che sta in fondo al mio giardino sa che siete poeta.
—E voi come lo sapete?—chiese sorridendo.
—Non vi è noto che le piante parlano?
—Ah! sì è vero! La quercia disse una volta alla canna: perchè ti pieghi così facilmente al soffio del vento? La canna abbassò la testa mortificata; ma venne un forte uragano, la canna si piegò a tempo e la quercia investita dal fulmine fu gettata a terra.
—Perchè era stata superba!—esclamò Alessio trionfalmente.
—Vedo che la mia favola non è nuova.
—Racconto sempre delle favole al piccino.
—Fate bene. Questi grandi insegnamenti in forma umile si imprimono nella mente e appena che il terreno sia propizio dànno frutti insperati. Quando io avrò dei figli li alleverò con un sistema affatto semplice e patriarcale, tuttochè ispirato ad una moderna libertà di concetti. Molti complicano l'educazione con una infinità di pratiche inutili, spesso nocive, mentre sarebbe così facile educare nel sentimento del bello e del vero.