=M. Mariani=, nella Cronaca Rossa di Milano (22 Aprile 1888).
«….Un uomo che mette a nudo il proprio egoismo con una schiettezza rara, in omaggio alla verità…. Chi non sente gemere un cuore d'artista e di galantuomo sotto le pagine spietate? E quella larga nota di dolore che sale acuta, persistente da ogni pagina, non è dessa la moralità tutta, tutta la bontà e la efficacia dell'opera d'arte?…»
=Neera=, nel Fanfulla della Domenica (15 Aprile 1888).
«….Già più d'una volta ebbi a lodare, ed anche in queste stesse colonne, dei libri sinceri; principalmente perchè sinceri. Eccone un altro da aggiungere al numeroso stuolo.
«….Innamoratomi alla prefazione, bellissima, lo divorai tutto in un fiato….»
=Filippo Turati=, nell'Italia (4 Aprile 1888).
«….Malgrado le lacune e le sovrabbondanze, le Confessioni d'Andrea sono un romanzo forte pel concetto e bello di pagine, nelle quali l'esecuzione corrisponde al concetto.
«….Le Confessioni d'Andrea si leggono con profitto e con diletto dalla prima all'ultima pagina.»
=G. Depanis=, nella Gazzetta letteraria di Torino (7 Aprile 1888).
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