In quella entrarono Merelli e il dottorone.
—Che bell'incontro!
Il volto di Alberto raggiò:
—Nido di tortore!—esclamò il dottore.—Fortunato mortale cui è dato abbellire la propria casa con la presenza di una donna! oh la donna!
Tu che con ali d'angelo
Scendi alla nostra vita
E dentro gli occhi hai lacrime
E rose infra le dita…
Marta osservò, meravigliatissima, che gli occhi del dottore avevano i lucciconi.
Il farmacista accese la lucerna e fece sedere i suoi ospiti intorno al tavolino.
—Bel tempo—disse Merelli—il grano turco cresce a vista, l'uva è una meraviglia.
Soggiunse il dottore:
—Ho comperato oggi una razza di tacchini stiriani, i più belli che si possano vedere, di quelli che appaiono sulle tavole dei principi con la denominazione: dinde truffée. Le femmine però io le preferisco lessate, con guarnizione di maccheroni al sugo.