Il giorno dopo, Mària apparve cogli occhi così rossi e sbattuti dalla veglia che il buon padre se ne avvide, e le domandò se si sentiva male, al che Mària non rispose, ma, buttatasi in ginocchio, gli prese il lembo della tonaca e gliela baciò con un affetto così umile ed intenso, come non aveva fatto mai.

—Mària, Mària, che è in tè? Lo spirito del Signore ti tocchi e calmi l'anima tua.

Egli la rialzò con dolcezza, e si pose a parlarle dei cuori umili e mansueti che Dio non abbandona mai.

Mària disse:

—Padre, benedicimi.

E dopo la benedizione, dopo un lungo silenzio rotto dai sospiri della fanciulla, ella disse ancora con accento fioco:

—Perdonami.

Parve all'asceta che in quel momento lo toccasse il fruscio di un'ala invisibile. Trasalì, e rispose colle lagrime agli occhi:

—Dio ci perdoni a tutti! ………………………….

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