Tutti i boschi, tutti i cespugli erano stati interrogati, e il sasso solitario ed i viali e l'orrido precipizio, che solo rispondeva col muggito profondo del torrente.
Dov'era? Dov'era?
Maria adesso girava tutto il giorno; girava smarrita, chiamando ad ogni tratto la sorella; paziente nel suo dolore e persuasa che sarebbe tornata alfine.
Il prete invece dubitava. Quel fremito, quel fruscio impercettibile che lo aveva scosso quando la fanciulla gli aveva detto "perdonami" non era stato forse un avvertimento che egli aveva trascurato?
Dio parla qualche volta così agli uomini. Egli era dunque stato sordo alla voce divina.
Questo pensiero lo straziava.
Tutte le sere diceva a Maria:—Lascia aperta la porta e lascia il lume acceso, affinchè la poveretta, se tornasse, non abbia a smarrirsi nel buio.
Dicendo così, non credeva.
E tutta la notte vegliava orando, intanto che Maria prendeva un po' di riposo nel lettuccio abbandonato.
Non credeva; ma, ad ogni fronda agitata, ad ogni sasso che ruzzolasse, balzava in piedi animato da una subitanea speranza, e, uscendo sulla spianata, tendeva l'orecchio verso i monti, verso la valle, in tutta quella oscurità muta, impenetrabile, dove udivasi soltanto il misterioso respiro della solitudine.