Un uccellino si era abbattuto davanti alla capanna. Maria lo aveva raccolto e lo riscaldava nel suo grembo. Il buon padre intanto leggeva uno dei più commoventi fra i salmi:
"L'anima mia vien meno dietro alla tua salute; io spero nella tua parola.
"Gli occhi miei vengono meno dietro alla tua parola, dicendo: Quando mi consolerai tu?" …………………………………………. …………………………………………………………..
Il fratello del pastore battè all'uscio.
I due solitari lo accolsero con un grido. Oh! la grande, la commovente apparizione! Egli era coperto di brina, il suo cappello era rappreso per il gelo, e i chiodi delle sue scarpe lasciavano dietro tante piccole traccie bagnate.
Il prete sapeva che cosa vuoi dire salire la montagna d'inverno!
—Dio ti benedica, figlio mio! Qualunque novella tu porti, ti sia reso il merito della tua carità.
Ristette il giovane, timoroso, sulla soglia. Alla meta del suo viaggio, gli mancavano le forze, le gambe gli si piegavano sotto e la lingua gli si appiccicava al palato. Fu Maria che lo mosse. Colla sua dolce voce e colla ingenua schiettezza gli domandò subito:
—Vedesti mia sorella?
Ancora egli non potè parlare; ma, colpito dal soavissimo accento, si avanzò, e standosene muto, la sua faccia si coperse di sì intensa mestizia e tenne sì risolutamente fissi gli sguardi al suolo, che un brivido corse nei due cuori.