I parrocchiani gli volevano bene, ma i suoi compagni del clero, che vedevano in lui un esempio troppo pericoloso, non tardarono a mormorare: e che egli era un mattoide, che a furia di prendere il Vangelo alla lettera avrebbe ricondotta la società ai tempi barbari, che invece di andare cantando e predicando nei prati, avrebbe fatto meglio a curare la sua chiesa, la quale, meschinella, si covriva di ragnateli, e non si trovava mai olio nelle lampade, che era una vergogna.
Il buon prete cercò sulle prime di scusarsi, disse:—È vero, la lampada della chiesa manca spesso d'olio, perchè io non cerco mai un soldo alle mie pecorelle già così crudelmente tosate; anzi do loro spesso anche i piccoli proventi delle messe, e una volta staccai la lampadina d'innanzi al Santissimo per portarla ad una povera donna che aveva due bambini malati in una stalla, i quali nell'oscurità della notte gridavano continuamente, sì che lei correva dall'uno all'altro al buio chiamando la Madonna. Se ho fatto male, me ne pento, ma l'Altissimo vede la mia intenzione, e sa che non tolsi l'olio alla chiesa se non quando ebbi dato tutto il mio.
I suoi compagni lo accusarono ancora di soverchia indulgenza verso i parrocchiani, perchè li rimandava assolti di tutte le loro colpe.
—Le loro colpe!—esclamò allora, arrossendo di rossore e di sdegno.—Ma quali sono le loro colpe, poichè vivono al cospetto di Dio, riconoscendolo e adorandolo, poichè lavorano e poichè si amano gli uni cogli altri? e quando essi vengono umilmente a dirmi: "padre, ho peccato" come non dovrei compatirli se io stesso pecco, e Dio volle che l'errore fosse diffuso in tutte le cose create, sì che non sempre il melo dà pomi, nè la spica è sempre piena di grano, ed alcuna volta la gallina e la tortora si cibano delle proprie uova uccidendo i loro figliuoli?
A codeste ragioni gli avversari si guardavano tra loro sogghignando e scuotendo la testa.
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Un ultimo fatto diè il crollo alla riputazione del troppo semplice pastore, e fu quando lo trovarono un giorno con un lembo di sottana ritagliata grottescamente fin sopra il ginocchio, così ridotta da lui stesso per averne regalato un brano a un fanciullino ignudo.
—Tutte queste follie stanno bene nelle vite dei santi—mormoravano i figli dei farisei—perchè là in fondo nessuno ci pesca, e si può credere benissimo che a quei tempi fossero necessarie; ma in un secolo di lumi, proprio quando il clero è accusato di oscurantismo, dovremo permettere simili puerilità?
Il decoro della chiesa, la inviolabilità dei dogmi, il carattere sacro di sacerdote, la responsabilità di parroco, l'opportunità, il progresso, tutto fu preso ad argomento, e tutto riuscì per togliere al prete la sua piccola cura.
Egli se ne partì, un mattino d'inverno, recando nell'una mano il Vangelo, nell'altra un paio di passeri, che gli erano caduti tramortiti ai piedi.