sol di domande come dolce canto
placido e molle un desiderio. E intanto
del mondo nel pensier colgo un accento,
E rispondon per me su dal villaggio
le campane dii Dio tenere e gravi
che misteriosamente san le ore.
«Se a mezzo sei dell’arco del vïaggio,
non t’arrestar. Temi i consigli pravi
del Sol ch’è insieme padre e corruttore.»
Tuttavia, mi affretto a dirlo, non è scrivendo versi che egli avrebbe spiegate le sue forze maggiori. La poesia non era campo sufficiente, nè completamente adatto a tutte le sue qualità; parodiando un altro suo motto dirò che non aveva tempo di essere poeta. E del resto potrebbe la mia parola rendere i foschi ardori della sua anima, le sue speranze ed i suoi ideali meglio della sua parola stessa? Ascoltiamolo: