Terribile l’amore che si insinua per le vie ideali; esso distrugge i forti di difesa prima ancora che si avverta il pericolo. La donna che respingerebbe indignata un attacco diretto si addormenta nel profumo di una simpatia spirituale come sotto un padiglione di rose.
Wagner non può vivere oramai lontano dall’amica; non gli basta vederla tutti i giorni, le scrive per un invito, per un annuncio, per un convegno. Gradatamente i biglietti si accalorano, la frase diventa più tenera, più espressiva. Nell’incanto di questo amore nascente concepisce il gran dramma passionale di Tristano e Isotta; parola per parola, nota per nota esso è scritto sotto l’ispirazione di Matilde. L’ultimo giorno dell’anno le invia, insieme ad una pagina dello spartito, i seguenti versi:
Bienheureux
Arraché à la doleur
Libre et pur
Toujours a toi —
Les lamentations
Et les renoncements
De Tristan et Isolde
Dans le chaste langage des sons,