tutti i preludi delle mie canzoni
stavano là, stavano là nei buoni
giorni immaturi.
E in una sintesi sempre più larga della vita inanimata egli segue le vicende dell’albero che la scure del taglialegna ha intaccato, conta i rami divelti, li segue nel loro destino:
Essi van lungi; e diverran le cose
che accompagnano i dì; talami, mense,
usci fidati e pie madie odorose.
Essi nei popolati ampli quartieri
saran domani travature immense,
e carene di navi entro i cantieri.