RICORDI DI VIAGGIO

CAPODISTRIA.

Bella Capodistria al sole in un mattino di giugno! Il vaporetto lasciandosi dietro la bianca e dolente Trieste compie una breve traversata che riesce anche più breve nella piacevole ammirazione del paesaggio, serrato dalla verde cintura della riva fra i due azzurri del cielo e del mare sovra il quale palpitano le caratteristiche vele rosse come grandi ali spiegate verso l’ardore di un sogno.

E veramente si sogna movendo incontro all’Istria misteriosa, ripetendo i nomi delle piccole città quasi sconosciute, perchè non si trovano sulla via dei nostri affari o delle nostre consuetudini, ricordando — per far tacere il lieve rimorso della nostra trascuratezza — i versi appassionati di un poeta istriano:

O patria, o lembo del divin paese,

Il sol che ti riscalda, italo, ardente,

L’alma di Dante e di Ferruccio accese;

E l’urne e i templi, il circo, ogni ruina

Consolano di fede il tuo presente

O sorella di Roma....