L’ufficiale tornò a scandagliare i suoi baffi in silenzio.
Fu la signora dall’abito lilla che riprese:
— Non credo al temperamento amoroso di Wagner. Pensare che l’amore di una donna gli ispirò questa musica e che egli abbandonò poi l’ispiratrice e la sostituì e la sconfessò quasi nelle memorie della sua vita.... Non ha letto il terzo volume della “Vita„?
— No, non l’ho letto, — rispose l’ufficiale direttamente interpellato; — ma come interpretare le parole di Wagner stesso il quale disse che non avendo mai gustata la vera felicità dell’amore volle con Tristano innalzare un monumento a questo bellissimo fra tutti i sogni?
— Ritenendolo niente altro che sogno.
— Sognare, vivere, essere, non essere... tutte parole che perdono ogni significato quando si ama.
— Ma se non si ama! Se non si sa amare! — ribattè con ostinazione la bella signora.
— Si potrebbe scrivere d’amore se l’amore non esistesse?
— L’amore lo creano i poeti.
— I poeti tuttavia sono uomini.