— Quanti anni ha?

— Venti.

— Presto presto dunque....

— Sì, ha in vista una cattedra.

— Scusa, volevo dire un marito.

— Eh! sì che pensa al marito! È tutta studi, non ha in mente altro. Molto meglio per lei, del resto.

La signora ammutolì. Continuò l’altra narrando una storia complicata di affari andati male, di una causa perduta, di invidie fra parenti, di malattie, di morti, di eredità, di governo e di tasse.

— Ecco la vita, — pensava la signora colla sensazione bizzarra di guardare il mondo da un altro mondo, provando un po’ di vertigine e un lieve ronzìo nelle orecchie.

— E tu? — fece a un tratto l’amica, — narrami di te.

— Oh!... io.... non ho nulla.