Ariele sorrise al tremito che ella ebbe.

— Non colle armi. In regime di tirannia la lotta deve essere cauta, la preparazione lunga, i mezzi occulti. Ma il momento è propizio, molte cose sono da fare.

— E non vi è pericolo?

— Pericolo?

— Per te, per la tua vita.

Egli si illuminò tutto di quella sua luce pallida che lo rendeva simile ad un martire e ad un eroe.

— La mia vita? ma è ciò che desidero, dare la vita per la mia patria.

Aveva pronunciato queste parole con tanto ardore che l’amata se ne sentì quasi ferita. Chiuse le palpebre, un attimo, serrando i denti con un profondo sospiro.

— E non posso far nulla io?

— Sì, amarmi.