[45]. Ibid.
[46]. V. Nuova Antologia (vol. V, Fasc. VIII, 1867), Discorso di P. Fanfani sulla poesia giocosa in Italia.
[47]. Queste frasi sono del Capitolo Primo, che è una supplica per ottenere un lenzuolo ad un soldato. Dice che il supplicante ha varie speranze di far denari, ma, sopra tutto, spera in uno Zio prete, il quale ha grosse entrate...
Ma canta come il nibbio: mio, mio.
Ed ha tutte le oneste intenzioni
Ch'hanno i . . . . moderni; è menzognere.
Ama le sottigliezze e i buon bocconi.
E vuole a lui quel ben che lo sparviere
Vuole all'acceggia, o Satanasso a quello
Arbor che aperse al mortal' uom le spere.