Come con faccia di crudel matrigna
Sul male del figliastro, con ischerno
Roma lo guarda estinto e ne sogghigna.[26]
Ma l'egoismo e la venalità non sono, secondo lui, malanno di Cardinali e di Prelati, ma dei preti in generale:
Noi altri preti siamo tutti involti
Nell'amor proprio, ond'è che ognun se adora,
E tutti i voti a se sono rivolti.
E ci piace il buon tempo e la buon ora,
E si strapazza e si lascia l'ufizio,
E per il giulio a messe si lavora;