Appoggiatosi Egon, fissi tenea
Gli occhi alle stelle, e nel suo cor dicea:
Oh com'è bello il tremul'or del cielo!
Oh come dolce il tenebroso velo
Pinge alla notte! Oh come avviva e bea
Questo mondo quaggiù, mentre in lui crea,
Tante forme animando, il terren gelo!
Oh che luce egli vibra ardente e viva!
Oh come certo, e senza errare, egli erra!
Ma quale è il Creator d'opra sì diva?