Ni. Da ora innanzi ciascuno di noi si pruovi; e chi di noi dispone il suo, abbia vinto.

Sofr. Io sono contenta. Io vo in casa a parlare a Pirro, e tu parlerai con Eustachio, che io lo veggo uscire di chiesa.

Ni. Sia fatta.

[III. 5]

EUSTACHIO, NICOMACO.

Eust. Poiché Cleandro mi ha detto ch'io vada a casa e non dubiti, io voglio fare buon cuore, e andarvi.

Ni. Io volevo a questo ribaldo una carta di villanie e non potrò, poiché io l'ho a pregare. Eustachio?

Eust. O padrone.

Ni. Quando fusti tu in Firenze?

Eust. Iersera.