«No, vi dico, Matilde: la paura li terrà dall'ucciderlo.

—Oh no, non l'uccideranno. Non è possibile ch'egli muoja; non è possibile che io non l'abbia a vedere mai....» E quest'ultima voce ripeteva piangendo.

«Sì, lo vedrete, figliuola mia.

—Lo vedrò! Perchè dunque non dirmelo al primo venire? Lo vedrò? promettetelo.»

E perch'egli taceva: «Accertatemi ch'egli vivrà.

—Che poss'io? salvo che promettervi ajuto a scamparlo, e, se altro accade, vendetta?

—E che mi fa a me la vostra vendetta? I' vo' mio padre. Che mi fa a me ch'altri sia ucciso dopo lui o per lui?»

Allora un altro pensiero le balenò nella mente, e la trafisse come doppio rimorso. E domandò:

«Credete voi che zuffa segua?