—Perchè non di', tuo marito?
—Oh taci per pietà!
—Se tuo padre avess'a essere giustiziato dal mio? Buon per te non sia 'l caso. Io non so in verità, che resterebbe a fare.
—Ah se tu mi domandassi che fare' io per tuo padre posto in pericolo; Ippolito, non t'avrei risposto così.
—A che parlar di pericoli? Lasciami in pace. Troppo coteste parole mi tempestano gli orecchi, come quadrella fischianti fra il tripudio della danza.
—No, tu non m'ami, Ippolito: mai una parola cortese, mai uno sguardo pietoso.
—Ma no, in fede mia, tu non mi metti punto pietà. Desiderio, sì, Lucia: desiderio per Dio, quale.... Ma non tel vo' dire. È viltà lasciar fuggire tutta l'anima in un bacio di donna. L'uomo non è nato a cotesto.
—E a che è egli nato?
—A comandare sui nati a servire; a solcar con l'aratro la terra che dà la messe, e più affondare il vomero dove la terra più cede.