—Qual volete.

—Sire (rispose irritato il barone), quello che noi vorremmo e faremmo, sappiamo. Tocca a voi condannare.»

E il duca, più irritato ancora: «Qual primo vuole, o qual prescelgono i soldati: o traggano a sorte; purchè non sia Cerrettieri.»

I due gentiluomini, vergognando che tale beccaio fosse francese, ai Borgognoni recarono la risposta; ma mettere il piede nella stanza, per vedere una gara vile o pietosa, e un atroce spettacolo, non osarono.

Entrò un soldato, e li trovò pieni della morte presente. Il Visdomini stava volto alla parete, col capo nelle palme, chino, e quasi pendente tra le ginocchia, le quali tremavano, come per febbre. Il padre rimpetto al figliuolo: quegli, le braccia intrecciate sul petto; questi, spenzolate lungo la persona e la scranna: sì che le mani parevano toccare terra. E' non si guardavano. Il soldato disse:

«Il signor nostro, stretto dalla prepotenza della plebe, non può cosa per voi.»

A quell'annunzio, aspettato da loro, nessuno si mosse; ma le tre faccie diventarono, nel loro pallore di cencio, più livide, e pezzate di giallo. Il soldato continuò: «Uscirete a uno a uno; ultimo messer Cerrettieri.»

Alla qual parola tutti e tre si scossero, come se in un punto sentissero e rinascer la vita e cominciare la morte. Il Visdomini guardò al soldato con occhi attoniti e invetriati, come il moribondo che vuol far segno di riconoscere alcuno e vederlo volentieri, e non può.

I due perduti avevano, in sul primo, inteso assai quell'annunzio, e sentitone il freddo: poi, nel vagellar del terrore, parvero dimenticarlo: e stavano immoti. Il soldato, a cui ciascuna parola ch'e' doveva dire pareva traesse l'anima dal corpo, soggiunse: «Io dico che un di voi due è destinato a uscire per primo. Chi viene? Chi resta?» I due si guatarono, come gente sconosciuta: e tacevano. L'anima razionale pareva morta in essi, e rimasavi solo la vita del bruto. Il peccato aveva a mano a mano conglutinato il loro spirito all'oro, al sangue, alle più vili cose della terra; e ora la morte lo rinvolgeva nell'amara sua nebbia. Si guatavano. Il Borgognone chiamò parecchi de' suoi a consiglio. Bisbigliarono a bassa voce; ma non sì che i due non sentissero: «Il più vecchio.» E un altro aggiunse: «E il più reo.»