— Capitan Riccardo, capo di una banda di Sua Maestà Ferdinando IV!

— Che nessuno di muova — continuò quella voce che parve avesse dato in una esclamazione di gioia.

Il giovane era in dubbio se spronare il cavallo per sottrarsi con la fuga, ben sentendo con l’orecchio usato dal lungo esercizio dell’imboscata che grande era il numero di coloro i quali gli avevano intimato di fermarsi. I due armigeri tacevano, tenendosi anche essi pronti a respingere l’offesa. In questo il giovane sentì che il cavallo si era piegato sui i garetti e un corpo dietro a lui che lo abbracciava ai fianchi. Si rivolse alzando il braccio per colpire quando nel barlume della notte vide un viso presso al suo del quale riconobbe i tratti.

— Ah! — esclamò — l’amante del Vizzarro!

— L’ho lasciato — rispose questa che era balzata in groppa al sauro. — Te lo disse che l’avrei lasciato e che avrei fatto banda da me! Sai quanti da lui mandati con la scusa d’ingaggiarsi nella mia banda, avrebbero voluto farmi la pelle? Ma io ho fatto la loro, ricamandola anche a colpi di pugnale. Come son lieta d’averti incontrato dopo averti cercato invano per un anno! Ti sapevo ora qua ora là; anche alcuni Francesi, fatti da me prigionieri, mi parlarono di te come di un eroe. Ad essi io non ho fatto alcun male, anzi li mandai via liberi. Dimmi ora, dove vai così solo? Dov’è la tua banda? Noi procedevamo per l’alto, fra la boscaglia, quando sentimmo il calpestio dei cavalli e vedemmo due ombre. Capirai, abbiamo creduto fossero dei ricchi signori, dei grossi mercanti, e quantunque fossimo diretti per un certo luogo, ove pare si abbia gran bisogno di noi, non ci sarebbe dispiaciuto prendere, come si dice, due colombe a una fava. Dove vai dunque?

— E tu dove vai? — chiese lui invece di rispondere.

— Un gran signore, di quelli che parlano col Re e con la Regina senza togliersi il cappello, a cui in uno scontro coi Francesi, in mezzo al quale si trovò per caso, salvai la vita, sapendo che io ero con la mia banda presso al Savuto mi ha mandato a dire che corressi in suo aiuto. Pare che i Francesi vogliono assediare il suo castello.

— Come si chiama un tal signore?

— Il duca di Fagnano.

— Tu dunque con la tua banda sei diretta al castello del duca?