— No, no, sento che già le ombre si addensano, e nell’ombra ben discerno una immagine luminosa che mi sorride... quella della madre tua... che fu l’unico grande amore della mia vita. Carmine — disse poi, voltosi al vecchio — grazie e che Dio ti rimuneri. Fosti tu l’angelo tutelare di mio figlio, tu cui debbo questa gioia suprema...
Tacque un istante; poi, come se vedesse a se dinanzi cosa che irresistibilmente l’attirasse, si sollevò col capo, fissando in alto lo sguardo che aveva una espressione di gioia profonda.
— Sì, sì... disse con un grido di esultanza — eccomi... eccomi... Rachele.... Figlio mio!... Eccomi!...
E ricadde pesantemente sui guanciali; pur gli occhi rimasero immoti e fissi nell’alto, mentre la luce in essi era spenta; immoti e fissi come se continuassero a contemplare un’immagine radiosa.
— Morto! — esclamò Riccardo quando intese che il cuore non batteva più.
— Morto! — esclamò Carmine mentre cadeva in ginocchio.
Il giovane aveva ripiegato il capo presso al capo del padre, ed era stato per un gran pezzo immobile.
La nuova si sparse rapidamente, e la stanza si riempì d’ufficiali, alcuni dei quali erano deputati dal maggiore a quel che occorreva pei funerali che esser dovevano solenni. Riccardo non si era mosso dalla sponda del letto su cui giaceva il cadavere di suo padre. Non piangeva, ma si sentiva in preda a un dolore profondo che il simile non aveva mai inteso in vita sua. Gli pareva come se avesse sempre amato quell’uomo a cui doveva la vita e che per lui era morto; l’affetto si era di un tratto rivelato in lui con tutta la profonda tenerezza di un sentimento per lunghi anni custodito nel cuore.
Una mano che si era posata sulla sua spalla lo scosse. Alzò gli occhi e vide a se dinanzi il maggiore che gli disse con un accento che aveva l’impronta della severità e insieme della deferenza.
— Sarebbe meglio che ella si traesse in disparte. La stranezza del caso, ora che tutta la responsabilità è a me dovuta, impone una certa riserva che intenderà. Con ciò non intendo impedirle che ella compia i suoi doveri di figlio.