— Addio, padre mio. Riposa in pace nella fossa dei tuoi avi ove forse invano aspetterai che ti raggiunga, ma sta sicuro che io, qualunque siano le vicissitudini della mia nuova vita, saprò custodire intatto l’onore del nostro nome. Riposa in pace e prega per me, padre mio, prega per me con la poveretta la cui anima ti accolse nel regno degli spiriti.
Baciò la mano inerte e gelida che stringeva fra le sue, baciò il volto bianco e sereno di suo padre, e dopo avergli rivolto un ultimo sguardo uscì dalla chiesa.
Carmine l’aspettava tenendo per la briglia il cavallo insellato che aveva in groppa la valigia.
— Carmine, mio buon Carmine! — esclamò il giovane aprendo le braccia nelle quali il vecchio si precipitò.
Stettero un pezzo così abbracciati, poi Riccardo si disciolse, si raddrizzò nella persona come per ripigliare possesso di sè e con un salto balzò in sella.
— Addio — disse volgendosi al vecchio — addio!
E spronò il cavallo disparendo in breve fra gli alberi folti del bosco vicino.
FINE.
Fa sèguito a questo romanzo:
«Sola contro tutti!».