— E un tal servizio dovrebbe essere ripartito.
— Invitala a venire da me.
Pietro il Toro scrollò il capo.
— Vi ricordo che caporal Vittoria è una femmina.
— Che però vale dieci uomini.
— È vero, ma è pur sempre una femmina. Sarebbe meglio andaste voi di persona. Evitiamo discordie!
Il giovane rimase un istante pensoso. Ripugnava a lui dopo ciò che ella gli aveva detto nella notte, dopo ciò che aveva compreso dell’anima di quella donna, di andar da lei. Non voleva alimentar quella passione che non avrebbe potuto dividere e che sarebbe stato un gran pericolo per lui, specialmente adesso. D’altra parte comprendeva che Pietro aveva ragione ben conoscendo l’animo superbo di lei. Era in tale preoccupazione quando una voce dall’uscio disse:
— Si può entrare?
Si rivolse di botto, chè aveva riconosciuto quella voce. Un bel giovanotto vestito di velluto nero, con una fascia rossa che ne cingeva la vita sottile, il cappello a cono di velluto anch’esso, apparve sulla porta. Era armato di pistole e di pugnale e si appoggiava su una carabina dal calcio intarsiato d’argento.
— Caporal Vittoria, caporal Vittoria! — mormorarono gli uomini di Riccardo.