— Essi? Chi? — disse lui che incominciava ad esser punto non solo dalla curiosità, ma da un certo interessamento.

— Eravamo in un palco, per goder dello spettacolo che la mia compagna non ha mai visto, quando alcuni signori, al certo ubbriachi, han forzato l’uscio. Fra essi ci era anche un marinaio, in divisa da ufficiale.

— In divisa? — chiese lui.

— In divisa: si son precipitati su noi perchè quel marinaio aveva scommesso d’aver riconosciuto in me... non so quale signora di sua conoscenza.

— E come siete sfuggite?

— Quei signori erano male in gambe: ne rovesciai due con una spinta, e trascinando la mia compagna fui sull’uscio. Presero ad inseguirci pei corridoi, finchè tra la folla ci perdettero di vista e noi potemmo rifugiarci nelle sale ove non hanno osato di seguirci, ma ci aspettano al certo nel peristilio.

— Ma può anche darsi che siano andati via...

— No, no: quel marinaio, quantunque ubbriaco, aveva scommesso e quando un marinaio scommette... Eppoi aveva un altra motivo forse...

— Ma perchè proprio a me avete chiesto aiuto?

— Voi vestite un abito che indica un valoroso... Eran vestiti così coloro che riconquistarono il regno al re legittimo — rispose l’incognita alzando gli occhi per scrutare quelli del giovane. — Ma se mi sono ingannata, se avete paura...