— Appressatevi — disse capitan Riccardo.
Il cameriere si avanzò, fece un inchino e si tenne immobile.
— Mio caro — disse il giovane — voi sapete come io sia stato portato qui, sapete dunque in casa di chi mi trovi.
Il cameriere rimase impassibile.
— Al certo non siete muto — continuò il giovane un po’ stizzito — perchè non siete stato sordo al suono del campanello. Parlate dunque...
Non ne ottenne nessuna risposta: quell’uomo continuava a tenersi immobile senza battere palpebra.
— Sentite, amico — esclamò capitan Riccardo sollevandosi con visibile sforzo in mezzo al letto — io sono usato ad andar per le spicce, e vi prevengo che aborro dai misteri. Se non rispondete, scendo dal letto e saprò trovare bene io la via della porta di strada.
— Io non posso rispondere perchè nulla so — disse infine il cameriere. — Ho però l’ordine dal medico di avvisarlo appena Vostra Signoria si fosse svegliata.
— Ma chi ti ha dato un tale ordine?
— Il medico.