— No, no, nulla — rispose la ballerina accesa in volto per lo scorno e cercando di ricomporre le vesti del suo costume di fioraia. — Gli è che a certi facchinacci non si dovrebbe dar l’accesso ai luoghi in cui va la gente come noi.

— Ha ragione, ha ragione — urlarono alcune voci. — Tutta una invasione di sanfedisti stasera al S. Carlo! Ne ho contato almeno una dozzina.

— È una indecenza.

— Uno scandalo.

— Zitto — disse una voce — son gli amici della Regina.

— Son dunque briganti sul serio?

— Ma no, ma no, saran magari dei gentiluomini che per far la corte a Sua Maestà...

— Quel villanaccio non è certo un gentiluomo! — disse uno dei più ardenti corteggiatori della bella Coralia la ballerina.

E si diede a gridare:

— Alla porta il brigante, alla porta.