— Io non so nè leggere nè scrivere — fece Parafante con un’aria altezzosa — ma a trecento passi uccido un fringuello con una palla della mia carabina. Ed è questo l’importante.

— L’importante è che il generale supremo, nol dico per me, deve essere.. chi dev’essere.

— Dev’essere chi non ha mai ubbidito, ma ha sempre comandato! — sentenziò Francatrippa.

— Meno all’epoca del Cardinale...

— Il Cardinale non era il capo supremo, era il Vicario del Vicario di Gesù Cristo. Pure io feci sempre il piacer mio. Egli diceva: Non saccheggiate quella città, ed io la saccheggiavo. Perciò la mia gente si sarebbe fatta fare a pezzi per me...

— A parer tuo, dunque, noi dovremmo ubbidire ai tuoi ordini?

— E se fosse, che ci vedresti di male?

— Ah, così la intendi?

— Così...

— Via, via — disse Benincasa vedendo che l’ira già sopraffaceva i suoi compagni e le mani macchinalmente brancicavano l’elsa dei pugnali. — Non è il caso di scaldarci il fegato per ora. Piuttosto ditemi voi come sia venuto in testa ad un giovinastro senza seguito alcuno quale è capitan Riccardo...