Riccardo si avanzò verso il gruppo che l’accolse con un mormorio.
Due delle ombre si erano distaccate, quasi per nascondersi al giovane, precauzione inutile, perchè le tenebre erano tali da non far discernere i tratti del viso.
Una di tali ombre intanto disse all’altra:
— Io non resisto... sento un bisogno prepotente di gittargli le braccia al collo...
— Taci — rispose l’altra ombra.
— È un tuo capriccio?
— Sì, un capriccio...
— Ma perchè debbo far sempre quello che vuoi tu?
— Amici — disse Riccardo. — Più fortunati degli altri voi iniziate l’impresa per la quale siamo qui. Il compenso sarà proporzionato ai vostri servigi. Il Ghiro ed il Magaro vi distribuiranno fra poco di che rifocillarvi con un po’ di buon vino.
— In tal modo sì che l’impresa incomincia bene! — mormorò un’ombra.