— Capitan Riccardo ha sempre parlato come un sapiente — aggiunse un’altra.
— E dimani — continuò capitan Riccardo — avrete ciascuno un’oncia d’oro, cioè trenta carlini.
— Che bisogna fare? — chiese colui che il Ghiro aveva chiamato Curullo il Piede di lupo. — A tal patto mi sento capace di prendere per le corna Satanasso in persona.
— Sei tu, Curullo? — disse Riccardo. — Tu non sei mai venuto meno.
— Neanche noi! — esclamarono gli altri.
— Bisogna far da scorta ad una lettiga nella quale sono due donne.
— Tutto questo?
— Ma se mai fossimo assaliti, bisogna farsi ammazzare per difendere quelle due donne.
— Son tali dunque che valgono la vita di noi tutti? — chiese Curullo.
— Una di esse è Sua Maestà la Regina nostra signora e padrona — rispose Riccardo con voce grave.