[1] L'iniqua parola è una interiezione dialettale bolognese che suona ingiurioso invito ad operazioni pneumatiche.
TEMPESTA IN MARE
Fra Bordighiera e Nizza,
Dove più azzurro è il mar,
Un giovin marinar
L'albero drizza.
Forte, gentile e bello
Vola sull'Ocean,
Col suo timone in man,
Come un uccello.
Nè morte nè ferita
Gli fa terror, perchè
Assicurato egli è
Sopra la vita;
Ma dalle parti basse
Di Greco e Maestral
Si leva un temporal
Di prima classe,
S'odon da lunge i tuoni
Si vede lampeggiar
E allora il marinar
Dice: «Coioni![1]
Se dura niente niente
Tra poco si anderà
In pasto ai baccalà
Sicuramente.
Le braghe di fustagno
Umide sono già….
Cosa dirà mamà:
Se me le bagno?
In mar si sta benone,
Ma, se credete a me,
Si gode più al Caffè
Del Pavaglione,[2]