APENNINO
O monti, albergo di pace infinita,
Ancor nel vivo ricordo rimane
Il susurrar delle chiare fontane
Tra la fragranza dell'erba fiorita
E il tremolar della luce salita
Coll'alba fresca alle cime lontane
Nel rado vel delle nebbie montane
Su i boschi pieni di canti e di vita
E nel tepor della rorida mane
Fioco il belar dell'agnella smarrita
Od il rintocco di meste campane.
Oh, nel mister della selva romita
Fuggir con lei dalle cure mondane
E tra i capelli sentir le sue dita!
ADRIATICO
Il mar lambendo instancabile e lento
La sabbia fina dell'umida sponda,
Con ritmo uguale mandava un lamento,
Quasi un singhiozzo, alla notte profonda.
Occhi benigni, le stelle d'argento
Guardavan fisse la terra feconda.
Amor vagava nel ciel sonnolento
Ed io sperai la fortuna seconda.
Il cor t'apersi con timido accento,
Sfiorai col labbro la chioma tua bionda
Ed al trionfo credetti un momento….
Addio, fantasmi d'un'ora gioconda,
Sogni d'amore dispersi dal vento,
Care speranze cadute nell'onda!