E nella Chiesa che chiamar non sdegna
Santo l'inganno e la menzogna pia,
Angelico Dottor, Barabba insegna
Teologia.

Perchè tornar se alla novella pena
Oggi trarresti inutilmente il fianco?
Più balsami non ha la Maddalena
Pel rabbi stanco.

Non si ricorda più d'averti amato,
Ma, isterica romea, col bacio scende
Al laido piè che, del tuo nome ornato,
Caifa le stende:

E colei che chiamar madre ti piacque
E nel sepolcro il corpo tuo compose,
Or vezzeggia i clienti e vende l'acque
Miracolose.

Fuggì, foggi da noi, bambino biondo:
Torna piangendo dal presépe al cielo.
Il Sillabo di Pio cacciò dal mondo
Il tuo Vangelo.

Dall'avarizia vinta e dal peccato
La tua fede morì povera e nuda.
Oggi nel nome tuo regna Pilato,
Governa Giuda.

ALLE MADRI

Dedicato ad Anna E…….

Madri, lo ricordate il dì sereno
In cui d'amore il pegno
La prima volta nel fecondo seno
Vi diè di vita un segno?

Con che orgoglio gentil del grembo incinto
Allor vi compiaceste!
Come la culla col materno istinto
Morbida gli faceste!