Tra le foraggere sono assai coltivate l'erba medica e il trifoglio, e l'allevamento del bestiame vien fatto ogni anno con maggior cura. L'incrocio Simmenthal e in minor misura la razza Schwyz per la produzione del latte hanno dovunque la prevalenza: numerose sono le latterie sociali cooperative. Il complesso della popolazione bovina, secondo l'ultimo censimento, tocca i 13.325 capi, abbastanza egualmente ripartiti tra i singoli comuni. E in proporzioni poco differenti dalla zona precedente sono le altre specie di animali domestici, cioè 1023 cavalli e 8150 suini. Notevole un maggior numero di muli (360) e la quasi assoluta assenza di capre (50), inutili dove manca completamente il terreno roccioso, accanto a circa 800 pecore delle quali il maggior numero possiedono i comuni di Rive d'Arcano (142), Moruzzo (112), Fagagna (102), i cui declivi più erti sono spesso a magre praterie.

La proprietà nell'anfiteatro morenico è assai frazionata, non però quanto in Carnia e nella Slavia, pur essendovi un certo numero di proprietarî medî e parecchie grandi aziende agrarie bene organizzate. Secondo gli Atti della Giunta per l'Inchiesta Agraria, per quel che possono valere ancora oggidì, nel distretto di S. Daniele v'eran 16.015 proprietarî con rendita fondiaria da 1 a 100 lire; 466 con rendita da 100 a 1000 e soli 30 con rendita superiore alle 1000 lire. Ciò, insieme alla eccezionale densità della popolazione, specie in alcuni comuni, come Tricesimo (597 per kmq.) e Buia (321), spiega il forte contingente che questa zona dà all'emigrazione temporanea. I sistemi di conduzione delle terre sono l'economia, l'affitto e in taluni luoghi anche la colonia parziaria. In complesso questa plaga sotto il rispetto agrario si può considerare come la più progredita delle Prealpi Giulie e quella che meglio delle altre viene applicando i metodi dalla moderna scienza suggeriti per aumentare la produzione dei campi, dei prati, delle stalle.

La regione piana.

La regione piana. Ci resta a dire dei comuni il cui suolo è costituito di alluvioni grossolane circumambienti l'anfiteatro morenico o lambenti i colli eocenici orientali. Tali sono i comuni di Bordano, Trasaghis, Venzone, Gemona, Osoppo, Artegna (Gemona); quelli di Dignano, S. Odorico, Coseano e S. Vito di Fagagna (S. Daniele); finalmente i comuni di Povoletto, Moimacco, Remanzacco, Premariacco (Cividale). Gli ultimi otto comuni appartengono ai terreni magri del medio Friuli, a monte della linea delle risorgive, spesso a terrazzi ampi, di scarsa fertilità naturale; i primi hanno parte del loro territorio nel piano, pure ampiamente ghiaioso, di Osoppo, parte in montagna.

I prati stabili qui hanno notevole estensione, occupando gli spazi più magri, con aspetto di brughiere, permettenti un unico e scarso sfalcio annuale. Tra le piante erbacee nei seminativi occupa il primo posto il granoturco e, a notevole distanza, il frumento. Questo è coltivato assai poco nei più freddi e piovosi comuni a monte dell'anfiteatro morenico, soggetti all'influenza dei venti nordici: anzi non lo è affatto a Bordano e Venzone, dove ha quasi esclusivo predominio il maiz, per quanto anch'esso con produzione notevolmente inferiore a quella dei comuni a valle dell'anfiteatro. Ivi il quantitativo dell'uno e dell'altro cereale è assai forte, e il secondo sta al primo nella proporzione di uno a due, o di uno a tre.

La produzione media di maiz per ettaro è bassa nei più ghiaiosi comuni di Dignano (14.70), Osoppo (20.35), S. Odorico (21.96): notevolmente più alta in quelli più prossimi ai monti, quali Gemona (28.32), Venzone (28), Povoletto (26.98): oscillante fra 22-24 negli altri[198]. Quella del frumento è abbastanza elevata nei comuni di Gemona (17.25), Moimacco (16.82), Povoletto (15.12), Premariacco (15.37): bassa in quelli di Artegna (11.43), S. Odorico (11.31), S. Vito di Fagagna (11.75), Dignano (11.25): oscillante fra 13-14 negli altri[199].

Abbastanza coltivati nei comuni appartenenti ai distretti di Cividale e S. Daniele sono il cinquantino e la saggina: mediocremente dappertutto le patate e i fagiuoli: le prime specialmente nei più elevati comuni di Venzone (qt. 3222), Gemona (2704), Osoppo (1975): i secondi a Gemona (1184) che per questo prodotto porta la palma in tutta la regione prealpina friulana. Nei comuni bassi è coltivata alquanto anche la segala (Coseano qt. 529, Dignano 351, Moimacco 247, Povoletto 250, Premariacco 167).

È naturale che la vite, amante di alture aereate e soleggiate, qui non sia nel suo dominio: perciò la massima produzione di vino si ha nei comuni i quali si avvicinano ai colli, come Gemona, Povoletto, Artegna, dove inoltre prevalgono le varietà nostrane: decresce a misura nei comuni stessi prevale l'area pianeggiante, costituita di suolo ghiaioso, come a S. Vito, S. Odorico, Dignano, Coseano, Moimacco, nei quali invece predomina il gelso, e varietà coltivate sono quasi esclusivamente l'isabella ed il clinton: a meno che la scarsa produzione non sia dovuta a ragioni di clima e di esposizione del suolo, come a Bordano e Venzone[200]. Per ragioni analoghe anche la frutticoltura in questa zona ha scarsissima importanza e non alimenta affatto il commercio.

Il gelso è coltivatissimo dovunque ed occupa tutti i margini degli appezzamenti. La produzione complessiva media di bozzoli negli anni 1906-07 fu di ql. 280.133; massima nei comuni di S. Vito di Fagagna, Remanzacco, Gemona, Osoppo, Premariacco, Coseano, Dignano: minima nei comuni più prevalentemente montuosi di Bordano, Trasaghis e Venzone[201].

Quanto al bestiame, vale ciò che abbiamo già detto per le parti piane delle zone precedenti: 15857 bovini, con prevalenza assoluta del tipo Simmenthal, che va sempre più diffondendosi ed è fonte di ricchezza vera; 719 cavalli e 1666 pecore, allevate ove maggiore è l'estensione di prati naturali magri (Coseano 650, Povoletto 311, ecc.); un abbastanza rilevante numero di capre nei più montuosi comuni di Venzone (366), Gemona (254), Trasaghis (177), insignificante negli altri. I suini son più numerosi nei comuni a valle dell'anfiteatro morenico che non in quelli a monte del medesimo (Bordano 13, Osoppo 96, Trasaghis 43, Venzone 150).